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lunedì 15 dicembre 2008

Ricordando una Firenze tedesca...

Viva Fiorenza... sapeste quant'è bella... cercano di scipparcela e piano piano ce la stan facendo questi incompetenti della sua magìa. Le città hanno un'anima... avessero girato per le sue strade del centro all'alba... ne sapessero qualcosa della storia del suo passato ritrovandone le tracce!!

Io gente ho avuto culo!

Sono nato al Pontevecchio ... poi ricordo
quando una mattina ce ne dovemmo andare sfrattati dai manifesti delle truppe tedesche che annunciavano che avrebbero fatto saltare i ponti ... rivedo i carretti carichi di masserizie delle persone che come noi abbandonavano le abitazioni per andare chi qua chi là, dove si aveva qualche amico, qualche parente pronto ad ospitarti .....

poi son tornato ad abitarci in mezzo alle macerie perchè, come il Pontevecchio, anche la nostra abitazione attaccata alla galleria degli Uffizzi era stata risparmiata dal comando tedesco... o, meglio, da un ufficiale disubbidiente che non ne ebbe il cuore... sarà ancora vivo ?



2 commenti:

Carlo V. Mori,  19 dicembre 2008 19:14  

fantastico Riccardo!
ti do del tu come farebbe un qualsiasi fiorentino.
...e dopo come è andata?
facci sapere! saluti e ammirazione

Riccardo Marasco 22 dicembre 2008 09:14  

mi chiede Carlo Mori: ...e dopo com'è andata ? facci sapere....

....le zone della città adiacenti ai ponti e ai lungarni furono evacuate e
qualche giorno dopo, il 3 Agosto 1944, in piena notte, il nostro sonno fu
scosso da una lunga serie di violente deflagrazioni che scuotevano gli
edifici della città (i vetri delle finestre andarono in frantumi!) e
comprendemmo che era stata seguita la minacciata distruzione dei ponti allo
scopo di dividere Firenze in due e impedire così, o piuttosto rendere meno
agevole per le truppe angloamericane, l'attraversamento del fiume.
Piangemmo! Al mattino dopo mio nonno tornò sui lungarni per vedere cosa era
rimasto dei ponti e delle nostra abitazione sui lungarni e vide che il
Pontevecchio era stato salvato ma attorno a lui distruzione totale perché al
posto suo erano state distrutte tutte le vie di accesso, sia di qua che di
là d'Arno, e che solo la nostra via, il Lungarno degli Archibusieri,
(ironia della sorte: la vecchia via degli Archibugieri, dei militari con
l'archibugio!) era intatta ma sulle soglie dei portoni delle abitazioni
trovò allineate e pronte con la miccia enormi cariche di esplosivo. Si seppe
poi che all'ultimo momento l'ufficiale tedesco incaricato di seguire
l'operazione non aveva rispettato gli ordini del comando perchè sarebbe
crollata la Galleria Vasariana e buona parte degli Uffizi: non ne ebbe
l'animo. Un nazista ebbe quella premura per la nostra città che poi non
avrebbe avuto cinquant'anni dopo chi fece l'attentato di Via de'Georgofili.
Credo che sarebbe giusto e doveroso darsi da fare per individuare con il
concorso del governo tedesco chi fu quell'ufficiale al quale l'umanità deve
la salvezza degli Uffizzi e forse dell stesso Ponte Vecchio che certo non ne
avrebbe tratto vantaggio dal crollo della Galleria e forse ne sarebbe stato
travolto anch'esso. Quel coraggioso ufficiale dopo fu forse processato dai
suoi comandi militari? Quale condanna subì ? Dovremmo cercare di saperlo e
dargli almeno un riconoscimento alla memoria.

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