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domenica 25 ottobre 2009

Intervento a TGR Toscana per la pedonalizzazione di Piazza Duomo





«Voglio alzar lo sguardo al Battistero» Da Marasco uno stornello per l’evento
 Fonte | La Nazione Empoli
 2009-10-26

«IO VOGLIO alzar lo sguardo al Battistero / senza dover finire al cimitero».
E’ una delle rime dello stornello che il cantautore di musica popolare Riccardo Marasco ha dedicato ieri mattina all’opera di pedonalizzazione di piazza del Duomo.
Nel corso dell’evento, il musicista si è intrattenuto a parlare con il sindaco Matteo Renzi; poi, dopo aver estratto dalla custodia la sua caratteristica chitarra, che lo accompagna da sempre nei suoi percorsi attraverso la tradizione, Marasco ha eseguito per il primo cittadino e per la folla circostante il suo stornello in favore della chiusura della piazza.

Leggi lo stornello di Marasco.


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giovedì 22 ottobre 2009

Se prima s'era in uno a cantare... ora siam 3000!

Se prima (undici mesi fa!) s’era in uno a cantare la liolà……….
stamani siam 3000 ( più dieci ) a esser del Marasco fan! (Diventa fan!)

E’ veramente un bel traguardo e devo ringraziarvi perché per fare tremila ce ne vuole 1 +1 +1 +1 +1 + 1+ …….. fino a tremila. E questo successo è la vittoria di chi ama la tradizione toscana, o meglio, in senso più esteso, di chi ama la propria terra.
Perché nel futuro di una società multietnica questo sarà sempre più il compito di ognuno : conoscere, apprezzare, amare, difendere le proprie radici perchè il fratello se ne faccia un’idea e un giudizio. Grazie!

‘Un c’è versi : l’ottava qui va fatta !
‘Un si po’ fa’ passare inosservato
(come si fosse fatto pari e patta)
un così entusiasmante risultato.
La dea bendata - direte - s’è distratta….!
Peggio pe’ lei : quello ch’è stato è stato.
Il giuoco è chiuso. Ormai siam già tremila !
Pensa che baco a stare tutti in fila !


Tremila gli hanno scelto i mi’ “ritratto”,
duemila e rotti mi ammiran nel “profilo”.
A ben pensarci potrei anda’ ni’ matto
e col cervello tornar fino all’asilo.
Perciò dentro di me ho fatto un patto:
“Non ci pensare più e stai ni’ filo!”.
Quei cinquemila ‘un sono poi du’ gatti,
e ‘un puoi pensar che siano tutti matti. 


Qualcuno avrà colpito nel bersaglio!
Son tutti ciuchi ? Pensa un po’ che raglio!
Gli arriverebbe in cielo sopra i tuoni
fino all’ Eterno, infino a Berlusconi.
Se poi s’andasse ancora ad aumentare
voglio vedè’ chi ci potrà fermare.
Si affermerà la dura verità
che qua in Toscana tutto è qualità!

Riccardo Marasco


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venerdì 9 ottobre 2009

Il Futurismo a Viareggio e in Versilia. Accadimenti e riflessi dal 1918 al 1940


Dal 10 ottobre al 10 dicembre, 2009 si terrà a Viareggio una mostra sul futurismo. Vi consiglio di dare un’occhiata su www.mmedia.kataweb.it ad una esauriente anteprima di alcune fra le opere più belle:

Oppure visitate il blog uffiiciale dedicato ad Antonio Marasco per ulteriori informazioni: clicca qui!

In Febbraio a Siena è stata visibile per circa tre mesi una mostra dedicata al futurismo e fra le opere esposte si poteva ammirare il quadro di Antonio Marasco " Verso Mosca ....viaggio del 1914 ...un cane sciolto!", ricordo della sua giovanile frequentazione con F.T.Marinetti. e del loro viaggio in Mosca a diffondere il verbo futurista fra le avanguardie russe. Il quadro è stato anche fonte di ispirazione per il pregevole manifesto della mostra.

A Viareggio dal 10 Ottobre, accanto a tante altre bellissime opere di altri futuristi e ad un ampia rassegna di lavori del viareggino Viani, sarà visibile una delle più importanti opere di Antonio Marasco “Velevento”.

A Firenze, fra le tante iniziative dedicate alle celebrazioni di questa rivoluzione futurista, i cui effetti sulla cultura non sono ancora sopiti, non mi risulta sia stato possibile ammirare alcuna opera di Marasco, né si è in alcun modo, neppure minimamente, celebrata la sua militanza futurista portata avanti tutta la vita. Perché contrariamente a quanto può capitare di leggere in alcune affrettate e improvvisate biografie che malvagiamente alludono ad una sua totale cecità nell’ultimo soggiorno fiorentino e dunque ad un suo forzato abbandono dell’attività, Marasco espresse instancabilmente la sua vena creativa fino all’Aprile del 1975, pochi giorni prima della sua ultima giornata terrena. In quel periodo dipinse fra l’altro il quadro che potete vedere qui sotto, come una autobiografica rappresentazione di quegli ultimi giorni della sua esistenza interamente dedicata all’arte nella ricerca delle profondità dell’anima: sulla riva di un fiume un vecchio curvo (com’era ormai lui negli ultimi tempi) è intento a gettare una lenza, visibilmente senza esca, l’ultima illusione di potere afferrare il senso di quelle acque che gli stavano ancora sfuggendo di mano.


Clicca sull'immagine per ingrandire



Dipinto 1 | Velevento - Antonio Marasco
Dipinto 2 | Senza titolo - Antonio Marasco


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